PROLOCO - UFFICIO TURISTICO
Via Marta Tana n°1, 46043 Castiglione delle Stiviere (MN)
Tel. e Fax 0376 / 944061
Orari apertura Ufficio Turistico: Da Martedì al Sabato 9.00 - 13.30

DUOMO
     

Giunti sulla spianata, immersi nella suggestione del panorama che spazia di fronte a noi, oltre la balaustra del piazzale, la neoclassica facciata ci appare in tutto il suo splendore: espressione sia del gusto razionalistico e funzionale del'700, manifesto soprattutto nella chiarezza del disegno, nella linearità della struttura che nelle nuove tendenze neoclassiche verso le forme severe e monumentali. Collocato su di un piccole colle, visibile da ogni lato in suggestivi scorci, sempre diversi, imponente in tutta la sua mole, attira subito lo sguardo del visitatore: ma è bene visitarlo per avere modo di fare la sintesi della città.

Là dove infatti la visita attenta dei singoli monumenti (dalla Basilica di San Luigi, il Collegio Vergini, il Castello al Museo della Croce Rossa) ci ha fatto intravedere spezzoni di storia della città di Castiglione delle Stiviere, come tante tessere di un grosso mosaico, il Duomo le riassume tutte. In esso, infatti, si trovano sia testimonianze significative della vita di San Luigi Gonzaga (qui il 20 Aprile del 1568 il piccolo Luigi venne battezzato; 12 anni più tardi, nel 1580, per mano del cardinale milanese Carlo Borromeo, ricevette la prima comunione), della nobile famiglia dei Gonzaga del ramo di Castiglione (è possibile visitare ai piedi del presbiterio, la tomba della madre di San Luigi, la contessa Marta Tana di Santena) che dell'istituzione della Croce Rossa (il Duomo, all'epoca della battaglia di Solferino del 1859 si trasformò in un grande ospedale da campo per la cura dei feriti della guerra; da questo immenso gesto di umana pietà e profonda generosità, il ginevrino Henry Dunant, trassè l'idea della fondazione di un ente internazionale predisposto alla cura e al soccorso delle persone bisognose di aiuto. Da lì a 4 anni, in Svizzera, nasceva la Croce Rossa Internazionale).

Al suo interno segnaliamo: la "Pala di S.Rosalia", nella prima cappella a destra, opera del celebre pittore siciliano Pietro Novelli detto il Monrealese, caposcuola della pittura barocca nell'Italia Meridionale; lo "Sposalizio di S.Caterina", nella seconda cappella a sinistra, opera fortunata di Camillo Procaccini; la Pala dell'Altare Maggiore con i SS Nazario e Celso, dipinta nel 1777 dal castiglionese Luigi Sigurtà.